La scuola
La scuola d’arte drammatica dell'Accademia, attiva ininterrottamente dal 1805, è una delle più antiche in Europa.
La scuola, di durata biennale, intende incoraggiare i futuri attori ad essere artisti duttili ed esplorativi. Scopo dei corsi è stimolare gli allievi ad elaborare idee personali, fornendo loro gli strumenti adatti ad esprimerle nei contesti più diversi.

L’Accademia dei Filodrammatici è tra i soci fondatori di École des Écoles, associazione nata per creare un polo europeo di cooperazione culturale in campo teatrale.

Fanno oggi parte di questa associazione, insieme all'Accademia dei Filodrammatici, le seguenti scuole di teatro:

ENSATT di Lione
Statens Teater Skole di Copenaghen
Guildhall School of Music and Drama di Londra
Real Escuela de Artè Dramático di Madrid
Institut del Teatre di Barcellona
Ecole du Théâtre National de Strasbourg (TNS)
Haute Ecole de Théâtre National de Suisse Romande di Losanna (HETSR)
Lietuvos Muzikos Ir Teatro Akademija di Vilnius (LMTA)
Institut National Supérieur des Arts du Spectacle et des Techniques de Diffusion di Bruxelles (INSAS)
Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo (ZHdK)
Nordisk Institutt for Scene og Studio di Oslo (NISS)
Escola Superior de Teatro e Cinema di Lisbona

Tra gli allievi della Accademia figurano personalità tra le più attive nel teatro contemporaneo tra cui Mariangela Melato, Franca Nuti, Lucilla Morlacchi, Lella Costa, Maria Amelia Monti, Lamberto Puggelli, Elia Schilton, Alessandro Preziosi, Spiro Scimone.
Diplomi Honoris Causa sono stati consegnati nel tempo a Alberto Sordi, ai suoi tempi bocciato in Accademia per problemi di dizione, a Franca Valeri e al drammaturgo inglese Harold Pinter, premio Nobel 2005.

L'insegnamento viene impartito attraverso corsi, tenuti dai docenti dell'Accademia e seminari tenuti da professionisti esterni.

Il percorso del biennio si conclude con un lavoro seminariale diretto da un regista ospite. I corsi prevedono circa 40 ore settimanali di lezione, la frequenza è obbligatoria e gli allievi sono tenuti al rispetto del regolamento interno.

AMMISSIONI

L’esame di ammissione si tiene ogni due anni secondo le modalità indicate nel bando di concorso.
Durante il biennio, sono previste ulteriori selezioni.
L'ammissione alla scuola è limitata a candidati di età compresa tra i 19 e i 26 anni.
La scuola è privata, il costo dei corsi è interamente a carico dell'Accademia

BORSA DI LAVORO “ ALFONSO MARIETTI”

Per i neo-diplomati l'Accademia ha creato la Borsa di Lavoro "Alfonso Marietti" che viene assegnata con un concorso biennale.

L’ OFFERTA FORMATIVA

Nell’organizzare la propria attività l’Accademia segue alcune linee guida fondamentali:
La scuola deve dare delle basi tecniche che permettano all’allievo di conoscere e padroneggiare il proprio strumento fisico e vocale per essere realmente autonomo nella realizzazione del proprio fare artistico. Sono quindi curati tutti gli insegnamenti specifici (voce, canto, movimento, danza…) che lo liberino dalle inibizioni e gli forniscano quanti più stimoli espressivi possibile.

La scuola deve essere il luogo dove iniziare un processo personale per essere artisti duttili ed esplorativi in grado di valutarsi, di scegliersi i maestri da seguire e da “tradire”, di individuare un proprio percorso nel mondo del teatro. La scuola dunque come ambito di ricerca non come struttura che imponga modelli precostituiti. A questo scopo non solo sono previsti seminari e incontri con insegnanti, attori e registi italiani e stranieri durante il corso di studi, ma anche il percorso curricolare prevede che l’insegnamento di recitazione sia affidato a tre diversi docenti e che i saggi finali siano affidati a personalità esterne alla scuola.

La scuola vuole offrirsi come lo spazio di un lavoro protetto. Uno spazio dove è possibile rischiare ed esporsi in un clima di attenzione al processo e non al risultato; dove si possono verificare, da apprendisti artigiani, il lavoro e la fatica che occorrono per acquisire strumenti; dove si impara una disciplina che nasce da ciò che si fa e che si vuol fare bene; dove si conquista la capacità di rivendicare la propria individualità nel rispetto dei propri compagni di lavoro, al servizio dello spettacolo da costruire nell’ascolto e nella relazione.

La scuola cerca di mettere gli allievi, già nel periodo del corso, in rapporto con la concretezza e i problemi del mondo teatrale in cui si immetteranno e in cui opera la maggioranza dei docenti stabili dell’Accademia. Lo scenario professionale attuale richiede sempre di più che un attore sappia andare oltre una dimensione di interprete per farsi autore o addirittura imprenditore del proprio lavoro. E in questa direzione la scuola stimola l’acquisizione di competenze e abilità ma anche la formazione di un bagaglio culturale che renda sempre più consapevoli, nella lucida coscienza di ciò che si fa, di come lo si fa e per chi lo si fa.

La scuola ha un’ottica di educazione permanente. Promuove una serie di iniziative per i suoi ex-allievi, che apre anche ad attori provenienti da altre scuole ed esperienze. Sostiene con una borsa di lavoro progetti teatrali dei più recenti diplomati, organizza laboratori sulla drammaturgia o su tecniche particolari, favorisce con borse di studio la partecipazione a seminari di altre scuole od organizzazioni teatrali. L’Accademia, più brevemente, vuole essere una casa a cui ritornare.
 
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